Cerco lavoro. Guarda cosa invento!

Quando la mente e la volontà vincono la crisi

Cerco lavoro, come fare? Di fronte a questa problematica sono in molti a rimanere atterriti di questi tempi. Lo sconforto, le difficoltà, la mancanza di aspettative, ormai distrutte da una realtà fatta di precariato e disoccupazione, spesso fermano anche i più volenterosi e sempre più giovani interrompono la loro ricerca, sconfortati e vinti.

Non è quello che è accaduto a Claudio Nader che, in un momento difficile, è stato in grado di ribaltare completamente le sue sorti. Claudio, un bolognese di 28 anni, è infatti l'ideatore del primo curriculum vitae completamente adattato al profilo di Facebook. Trasferitosi a Londra, si è dovuto scontrare con una realtà di mercato dura, specialmente per un italiano che l'inglese lo mastica poco. Dopo essersi barcamenato ed aver lavorato come barman, ecco l'idea: perchè non sfruttare appieno le potenzialità dei social network? Già con il successo di Youtube qualcuno ci aveva pensato, creando dei video promozionali, ma l'utilizzo in tal senso dell'”annuario” più famoso del mondo non era ancora stato realizzato.

Così il nostro amico si è messo al lavoro: ha trasformato le cinque foto di vetrina del suo profilo in campi del suo percorso professionale, ognuna con una descrizione creata ad hoc, confezionando così un vero e proprio cv.
In brevissimo tempo l'idea ha preso piede nel web e moltissime persone hanno cominciato a contattarlo per avere consigli e informazioni per imitarlo. Le email erano tante da diventare impossibile rispondere a tutte.
A Londra i “rumors” su di lui si fanno sempre più insistenti, tanto da sfociare in un invito a Picadilly ad un meetup sui social media. Viene addirittura intervistato: India, Russia, Stati Uniti, Brasile, Claudio attira l'attenzione dei blogger in questi paesi e in altri ancora.

Ma la fama non resta fine a sé stessa e arrivano anche le tanto agognate proposte di lavoro.
Ora collabora con un'agenzia di Milano ed è diventato un web social assistant.
Presto potrà tornare nella sua amata Bologna da vincitore, grazie ad un'ottima proposta di lavoro che gli permetterà di rientrare in patria.

Questa piccola esperienza dovrebbe ricordare a tutti noi che cerchiamo un posto, un secondo lavoro o inseguiamo un'idea, un'intuizione che “volere è potere” e che, nonostante tutte le avversità che questo frangente economico ha creato, l'unico perdente è colui che non insegue più i suoi sogni.



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